Il 10 aprile 2026 è la scadenza ordinaria per l’accreditamento degli enti al cinque per mille 2026, come previsto dal D.P.C.M. 23 luglio 2020.
L’adempimento riguarda principalmente gli enti che intendono accedere per la prima volta al beneficio o che devono completare le procedure tramite il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Enti del Terzo Settore: come accreditarsi entro il 10 aprile
Per gli Enti del Terzo Settore, l’accesso al cinque per mille è subordinato all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), divenuto operativo dal 23 novembre 2021. Ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del D.Lgs. n. 111/2017, a partire dall’anno successivo all’operatività del RUNTS, il contributo è riservato esclusivamente agli enti iscritti nel Registro.
Per il 2026, gli enti che intendono accreditarsi devono:
- presentare domanda di iscrizione al RUNTS in modalità telematica;
- compilare, in sede di iscrizione, l’apposito campo dedicato al “Cinque per mille”;
- selezionare la voce “Accreditamento del 5/1000”;
- indicare il proprio IBAN per l’accredito del contributo.
Gli enti accreditati entro il 10 aprile saranno inseriti nell’elenco pubblicato entro il 20 aprile 2026 dal Ministero del Lavoro.
Accreditamento tardivo
È possibile accreditarsi entro il 30 settembre 2026 tramite:
- remissione in bonis;
- versamento di 250,00 euro (F24 ELIDE, codice tributo 8115).
ETS già iscritti (ex ODV e APS): cosa fare
Gli enti già trasmigrati al RUNTS e presenti nell’elenco permanente risultano automaticamente accreditati anche per il 2026. Tuttavia devono:
- accedere al RUNTS;
- compilare la pratica “Cinque per mille”;
- inserire o aggiornare l’IBAN.
Senza IBAN, il contributo non può essere erogato.
Onlus: obbligo di iscrizione al RUNTS entro marzo 2026
Dal 1° gennaio 2026, è stata soppressa l’Anagrafe unica delle Onlus, gestita dall’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza, le organizzazioni che intendono continuare a operare nel perimetro del Terzo Settore devono completare la transizione al RUNTS.
In particolare:
- le Onlus devono presentare domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026;
- in alternativa, possono optare per l’iscrizione come impresa sociale presso il Registro delle imprese.
Solo dopo l’iscrizione al RUNTS, l’ente potrà:
- comunicare i dati necessari per il pagamento del cinque per mille;
- inserire le coordinate bancarie tramite il sistema RUNTS.
Anche in questo caso, l’indicazione dell’IBAN è condizione indispensabile per la percezione del contributo.
Le Onlus che non intendono iscriversi al RUNTS devono invece procedere alla devoluzione del patrimonio, secondo quanto previsto dall’articolo 10 del D.Lgs. n. 460/1997, previa autorizzazione ministeriale.
Cooperative sociali e imprese sociali: regole e scadenze
Possono accedere al cinque per mille le cooperative sociali e le imprese sociali non costituite in forma societaria. Sono escluse le imprese sociali in forma di società. Le modalità di accreditamento sono le stesse degli ETS:
- entro il 10 aprile 2026 (termine ordinario);
- oppure entro il 30 settembre 2026 con sanzione.
Gli enti già presenti nell’elenco permanente:
- sono accreditati automaticamente;
- devono comunque inserire l’IBAN nel RUNTS.
Elenchi e verifica dei requisiti: le date da ricordare
Per il cinque per mille 2026 è fondamentale tenere a mente alcune scadenze chiave e adempiere correttamente agli obblighi previsti.
In primo luogo, il 20 aprile 2026 verrà pubblicato l’elenco degli enti che hanno presentato la domanda nei termini, mentre il 31 dicembre 2026 sarà disponibile l’elenco definitivo degli ammessi ed esclusi.
Solo in un momento successivo l’Agenzia delle Entrate renderà noti gli importi spettanti e le preferenze espresse dai contribuenti.
Come ottenere il pagamento del cinque per mille
Per poter effettivamente ricevere il contributo, gli enti devono comunicare i dati necessari tramite il RUNTS, indicando obbligatoriamente l’IBAN per importi pari o superiori a 1.000 euro, oppure, per somme inferiori, l’ufficio postale presso cui riscuotere.
Tale comunicazione deve avvenire entro il 30 settembre 2029, in mancanza, si perde definitivamente il diritto al beneficio.
Verifica dei requisiti: attenzione alla data del 31 dicembre 2026
Particolare attenzione va inoltre posta alla verifica dei requisiti, che il Ministero effettua con riferimento alla data del 31 dicembre 2026: per essere ammessi è indispensabile aver richiesto l’accreditamento nei termini e risultare iscritti al RUNTS entro la fine dell’anno.
Un eventuale accreditamento tardivo, infatti, non garantisce l’accesso al contributo se l’iscrizione al Registro non si perfeziona entro il 2026.
